venerdì 16 maggio 2014

L'abito più bello della storia del cinema è verde Espiazione

Secondo diverse fonti è l'abito più bello della storia del cinema, superando persino il vestito bianco indossato da Marylin in Quando la moglie è in vacanza e il tubino nero Givenchy che Audrey Hepburn porta elegantemente in Colazione da Tiffany. 


Abito indossato da Marilyn Monroe nel film
Quando la moglie è in vacanza, diretto da Billy Wilder nel 1955.


Il tubino Givenchy indossato da Audrey Hepburn
nel film Colazione da Tiffany, diretto da Blake Edwards nel 1961.

Si tratta dell'abito verde smeraldo indossato da Keira Knighley nel film Espiazione, disegnato dalla costumista statunitense Jaqueline Durran, che per la sua ideazione ha preso ispirazione dalla descrizione che McEwan ne fa nel romanzo da cui il film è tratto.


L'abito ha fin da subito superato la popolarità del film stesso: pensando ad Espiazione infatti, la prima immagine che salta alla mente è quel vestito verde che scivola leggero seguendo i movimenti della protagonista Cecilia. Lungo fino a toccare il pavimento, tanto delicato quanto visivamente potente ed evocativo.
Molto scollato davanti, lascia la schiena completamente scoperta. Uno strascico ed un taglio raffinato fanno sì che l'abito si cali perfettamente nell'eleganza memorabile degli anni 30, sebbene risulti assolutamente contemporaneo.


La delicatezza del tessuto, dalla consistenza della carta velina ha comportato più volte la rottura dell'abito durante la lavorazione del film. Per renderlo maggiormente resistente e consentire maggiore facilità di movimento all'attrice, il vestito è stato realizzato in due parti separate: il corpetto e la gonna sono infatti collegati da una corsetteria nascosta.
Il colore verde, espressamente richiesto dal regista Joe Wright, è stato ottenuto combinando tre diverse tonalità di colore: una seta verde acido, un'organza nera e verde e uno chiffon verde.
Il verde, altamente simbolico, lascia lo spettatore ad interrogarsi su ipotetici significati e messaggi: equilibrio, mistero, speranza,  rinascita, magia, paura. Sono diverse le intepretazioni che il verde evoca.


Nel cinema, la scelta del colore verde è abbastanza inusuale rispetto ai canoni cinematografici. 
In passato Hitckcok aveva espressamente richiesto il verde per il personaggio di Tippi Hedren nel film Uccelli con l'intenzione di  creare disagio nello spettatore. È stato utilizzato per alcuni fantasy, ma anche indossato da Rossella O' Hara in Via col vento. 

Tippi Hedren in una scena del film Uccelli di Alfred Hitchcock nel 1963.

Rosella O'Hara alias Vivien Leigh in Via col vento (1939)

L'abito verde di espiazione è considerato un vero e proprio personaggio, un attore nella storia, complice e in parte colpevole della passione che esplode tra i due protagonisti, dotato di una propria vita e capace di muovere gli eventi.
Nel 2008 il vestito è stato messo all'asta per fini benefici:  un anonimo compratore se l'è aggiudicato per la cifra di 46.000 dollari.

L'importanza di questo abito nell'immaginario collettivo è dimostrato anche dal fatto che gli è stata dedicata una pagina wikipedia intitolata Vestito verde di Keira Knightley da cui ho potuto reperire diverse informazioni.

Bozzetto dell'abito verde Espiazione


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