Diario di una BUNUELiana cronica

Pagina dedicata al maestro del surrealismo cinematografico Luis Buñuel, nato a Calanda il 22 febbraio 1900 e morto a Città del Messico nel 1983.

L'intento della pagina è quello di ripercorrere la vita del regista aragonese, attraverso la narrazione della sua vita e l'analisi delle numerose opere, una produzione filmica che ha inizio nel 1929 con Un chien andalou e termina nel 1977 con Quell'oscuro oggetto del desiderio.

Vincitore di numersosi riconoscimenti, tra i quali:

Premio Oscar nel 1973 come Miglior film straniero per Il fascino discreto della borghesia
Premio per la Miglior regia al Festival di Cannes nel 1951 per I figli della violenza
Prix international al Festival di Cannes per Nazarin nel 1959
Palma d'oro al Festival di Cannes nel 1961 per Viridiana
Premio FIPRESCI nel 1962 per L'angelo sterminatore
Leone d'argento nel 1964 per Intolleranza: Simone del deserto
Leone d'oro nel 1967 per Bella di giorno

I POST 

- Da Midnight in Paris a L'angelo sterminatoreGil, il protagonista dell’ultima fatica di Woody AllenMidnight  in Paris, riesce a coronare il suo più grande desiderio, quello di tornare indietro nel tempo e ritrovarsi per incanto nella capitale francese degli anni venti, incontrando i più grandi artisti dell’epoca. Tra i tanti ha possibilità di conoscere il maestro del surrealismo cinematografico, Luis Buñuel, al quale suggerisce il soggetto per un film. 

- Buñuel, il cinema come ipnosiSaranno le sue parole a iniziare questo cammino nel suo cinema complesso, a tratti grottesco, surreale ed ironico. Questo breve estratto, tratto dalla sua autobiografia "Dei miei sospiri estremi", permetterà già di introdurre una tematica ricorrente della sua poetica, quella del sogno e più in generale dell'inconscio.

- L'infanzia borghese di Luis BuñuelLuis Buñuel nasce a Calanda, un villaggio dell'arida e polverosa Aragona, il22 febbraio 1900 da una coppia benestante. Il padre, don Leonardo, dopo aver accumulato una discreta fortuna a Cuba torna in Spagna e sposa Maria Portolés, venticinque anni più giovane di lui. Dalla loro unione, dopo Luis, seguiranno altri sei figli.

- Buñuel alla Residencia de estudiantes di MadridBuñuel non aspetta che un’occasione per lasciare l’ambiente di provincia di Saragozza, così nel 1917, appena diplomato, parte per Madrid senza sapere ancora quale strada prendere.

- Alla ricerca di "Un cane andaluso"Luis Buñuel un giorno disse ad un produttore cinematografico messicano: “Se il film è troppo corto ci metterò un sogno”. Il produttore non apprezzò molto l'affermazione del regista aragonese. E pensare che molti anni prima, nel 1929, dall'incontro di due sogni, Buñuel realizzò il suo primo film...

- Luis Bunuel, un "ateo per grazia di Dio" (parte I)Un famoso motto gesuita recita "Datemi un bambino per i primi sette anni di vita e potrete fare ciò che volete di lui". Si deve partire da questa affermazione per comprendere pienamente ilrapporto tra Bunuel e la religione.

- Luis Bunuel, un "ateo, per grazia di Dio" (parte II)Per meglio comprendere il rapporto tra il regista iberico e la religione, nonché il suo ateismo, consiglio la visione del documentario realizzato nel 2005, Athée grâce à Dieuche attraverso le voci del suo storico sceneggiatore Jean-Claude Carrière, di Jean-Robert Armogathe (prete cattolico diocesano, storico e teologo) e del giornalista e critico cinematografico Jean Collet, analizza il contraddittorio e ambiguo rapporto tra Luis Bunuel e la religione cattolica.

- L'age d'or, genesi di uno scandalo:  Dopo aver realizzato Un chien andalou, interamente finanziato dalla madre, Luis Bunuel, con pochi soldi e molte idee ha di fronte a sé due strade da scegliere, una più dolorosa dell'altra: dirigere uno di quei film che già allora (1929-1930) chiamavano commerciali o abbandonare l'idea di fare cinema. 

- Trent'anni dalla morte di Luis Bunuel. Si aprono le porte della sua casa messicanaIl 29 luglio 1983 moriva a Città del Messico il cineasta spagnolo Luis Bunuel, e nel 2013 a trent'anni dalla sua scomparsa la sua abitazione messicana sta per aprire le porte al pubblico e rinascere come centro culturale, un luogo di incontro e di promozione per il cinema ispano-messicano.

Estasi di un delitto di Luis Bunuel, un'allegoria trasparente dell'impotenza sessuale tra citazioni ed omaggiEstasi di un delitto (Esayo de un crimen), film del 1955, girato in Messico, è la sedicesima opera del regista aragonese Luis Bunuel e una tra le meno note al grande pubblico. Eppure il film, oltre a rappresentare un interessante esperimento di destrutturazione dei generi, capace di fondere noir, commedia, dramma, satira e ovviamente surrealismo, è tra le opere di Bunuel maggiormente apprezzate, omaggiate e celebrate da registi e scrittori. 

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